MIGRAZIONI DI CETACEI, TONNI, ANGUILLE E SALMONI (Leonardo e Samuele 3D)

Le migrazioni sono lunghi, pericolosi ed estenuanti viaggi che molte specie animali intraprendono per due ragioni fondamentali: trovare zone ricche di cibo e adatte alla riproduzione. Avvengono sempre in un arco di tempo ampio e regolare che, nel caso degli organismi marini, è compreso di solito tra la primavera e l’estate a causa della temperatura subacquea favorevole agli spostamenti.

Le popolazioni di cetacei dell’Oceano Pacifico, Atlantico e Indiano raggiungono in estate le acque pescose dei mari artici, Artico o Antartico a seconda di quale sia più vicino, e poi in inverno migrano nelle acque calde e basse prospicienti le barriere coralline australiane, le coste del Sud America e dell’Africa o il Mediterraneo per la riproduzione.

Un esempio di pesci migratori sono i tonni rossi dell’Atlantico, i quali si dividono in due sottopopolazioni, parzialmente separate dal punto di vista genetico e differenti per le diverse rotte migratorie: una migra lungo le coste orientali del sud e nord America e si riproduce nel Golfo del Messico e un’altra, distribuita lungo le coste occidentali atlantiche dal Marocco alla Norvegia, si riproduce nel Mediterraneo.

Davvero estrema e molto particolare è la migrazione dei salmoni e delle anguille, dato che prevede un drastico cambiamento di habitat e la morte degli adulti subito dopo la riproduzione. In particolare, i salmoni sono migratori anadromi, vivono in mare (tra le isole Faroes e la Groenlandia sud occidentale) e si riproducono nelle acque dolci di Europa e Nord America, di solito ritrovando lo stesso fiume in cui sono nati. Invece, le anguille sono migratori catadromi, vivono nelle acque dolci di Europa, Nord America e nord Africa e migrano sempre nel Mare dei Sargassi per riprodursi. Ovviamente, i nuovi nati effettueranno il viaggio dei genitori a ritroso, quando saranno sufficientemente grandi da sopportare l’impresa, che di solito realizzano in tempi molto più lunghi.

Come fanno questi animali a non sbagliare rotta? Sembra ormai accertato che per le lunghe distanze riescano ad orientarsi sfruttando il campo magnetico terrestre e che, in vicinanza del sito di destinazione, utilizzino l’olfatto e la vista. Le rotte migratorie sono vere e proprie vie di percorrenza abituali e regolari nel tempo, pertanto è possibile individuarle sia da parte dei ricercatori che cercano di renderle più sicure e monitorarle sia da parte dei predatori che approfittano dell’improvvisa abbondanza, e tra questi il più temibile è l’uomo.

Infatti, in un recente articolo (“Le scienze” Febbraio 2013, num. 534, pag 58-63), Riccardo Cattaneo-Vietti, Marco Costantini e Paolo Guidetti, illustrano le problematiche ecologiche, economiche e sociali correlate alla sopravvivenza del tonno rosso (Thunnus thynnus), minacciato dalla pesca intensiva. Il tonno rosso è un pesce di altissimo valore commerciale (760 dollari/kg nel 2010). Pertanto, convergono sul suo sfruttamento interessi internazionali contrastanti, che rendono difficile mantenere un controllo sul prelievo, evitare la pesca illegale e tutelare la risorsa. Gli autori suggeriscono di valorizzare la pesca tradizionale a scapito di quella industriale che provoca overfishing. La modalità è semplice: incrementare le quote di pesca assegnate alle tonnare fisse. Le motivazioni sono molteplici: le tonnare fisse hanno un impatto sulla specie molto minore delle tonnare volanti e mantengono vivo un sistema di pesca antichissimo, introdotto in Italia e nel Mediterraneo forse in età fenicia, che ha un elevato valore storico-culturale per alcune comunità sarde e siciliane (mattanza e Girotonno). Purtroppo, dubitiamo che i politici leggano “Le Scienze” e agiscano razionalmente.

 

Annunci

Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
Questa voce è stata pubblicata in Biologia marina, Cultura e Tradizioni, Ecologia e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...