CORALLI: “esseri basali un po’ pianta, un po’ animale, un po’ pietre” parte II (Giulia D. 3D, Anca e Jacopo 4D).

Il polipo, ha simmetria radiale e consiste in una sorta di sacchetto di tessuto molle, con la base attaccata allo scheletro e dotato all’altra estremità di un’unica apertura circondata da tentacoli. I tentacoli sono forniti di cnidoblasti, cellule urticanti che danno il nome al phylum, usate per stordire le prede. Lo scheletro esterno, chiamato “corallum”, è costituito da carbonato di calcio (CaCO3) e ha forma di cono rovesciato. Esso dà sostegno e protezione alle parti molli dell’individuo, che occupa la parte superiore del cono stesso. Lo scheletro può essere colonizzato da altri polipi, dopo la morte dell’organismo che lo ha costruito, oppure può essere abbandonato in risposta a cattive condizioni ambientali.

Il corallo si riproduce asessualmente per lacerazione pedale (un gruppo di cellule si staccano dal piede) e la colonia si accresce nello stesso luogo. In situazioni di sovrappopolamento o in altre condizioni di stress, i polipi ricorrono alla riproduzione sessuale in modo spettacolare, rilasciando in mare milioni di spermatozoi e uova in sincronia, durante l’alta mare nella medesima notte in risposta ai cicli lunari (spawning massivi). La fecondazione dell’uovo dà origine ad una planula che, dopo un periodo di vita planctonica, si fissa ad un substrato distante dalla colonia madre e origina una nuova colonia in modo asessuale.

I coralli sono divisi in due sottoclassi a seconda del numero di tentacoli, della linea di simmetria, del loro esoscheletro, del tipo di nematocisti o dell’analisi genetica. I coralli con otto tentacoli sono chiamati Octocorallia (es. il corallo rosso, Corallium rubrum L. foto http://www.mondosub.com), quelli con più di otto tentacoli in multipli di sei sono chiamati Hexacorallia (es. il corallo nero, specie Antipathes subpinnata).

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Inoltre si distinguono: coralli ermatipici in simbiosi con le zooxanthellae,  alghe unicellulari che forniscono nutrimento e facilitano la produzione dello scheletro mineralizzato, ma limitano le condizioni ambientali in cui può vivere il polipo (luminosità, temperatura, salinità e ossigenazione devono mantenersi in un intervallo ben preciso); coralli anermatipici, privi di zooxanthellae, che non hanno bisogno di luce e possono vivere più in profondità e in acque più fredde (es. Lophelia species), nutrendosi di plancton o per osmosi.

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Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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