GLI SQUALI: veri fossili viventi (Francesco G. e Alice 3D)

I fossili viventi sono animali che sono riusciti a resistere all’estinzione, pur rimanendo pressoché simili a se stessi per lunghissimi periodi di tempo, disobbedendo così al principio della Regina Rossa. Questo principio è tratto da “Alice nel paese delle meraviglie ” di Lewis Carroll: la Regina Rossa dice ad Alice che nel suo regno bisogna muoversi continuamente per restare allo stesso posto. In effetti in ambienti saturi di esseri viventi, la competizione biotica tra individui della stessa specie e tra specie diverse per le risorse e per lo spazio (principio dei cunei) e la competizione abiotica esercitata dalle variazioni di habitat, costringono gli organismi ad un continuo “movimento” per restare al passo con l’ambiente e con gli altri organismi, pena l’estinzione. I fossili viventi sono il risultato di una stasi evolutiva: casi particolari dovuti all’adattamento ad aree ristrette e ad una minore competizione, la cui sopravvivenza è però fragile e delicata.

Gli squali (Condroitti) sono considerati fossili viventi, ma non si direbbe che siano fragili e delicati. Sono predatori di grandi dimensioni al vertice della piramide alimentare e, nell’errato immaginario collettivo, sono considerati feroci “mangia uomini”, “animali cattivi” che è meglio eliminare. Invece sono a rischio di estinzione e, poiché giocano un ruolo fondamentale nel mantenimento degli equilibri dell’ecosistema marino, rappresentano dei veri e propri marcatori dello stato di salute degli oceani e devono essere preservati. Tutti possono in qualche modo aiutare gli squali a sopravvivere, ecco alcuni suggerimenti:

  • Evitate di comprare denti di squalo, indicano coraggio e virilità solo ve li conquistate in mare in un corpo a corpo! In caso vi capitasse, ricordatevi che se uno squalo assume un andamento a scatti, un movimento a zig zag, significa che si sente in pericolo e sta per attaccare.
  • Evitate di mangiare zuppa di pinne di squalo, è una inutile ostentazione di ricchezza e una crudeltà abominevole. Gli squali vengo privati delle pinne e poi ributatti in mare, dove muoiono lentamente.
  • Nei nostri supermercati gli squali presenti sono palombo, smeriglio, verdesca e spinarolo; prima di acquistarli dovremmo essere certi che la loro pesca rispetti le norme di salvaguardia e sostenibilità.

Alcune curiosità riguardo la loro riproduzione, magari vi sembreranno più simili ai delfini! Per prima cosa si tratta di specie a fecondazione interna. Le specie ovipare depongono gli embrioni racchiusi in involucri coriacei (le “borsette di sirena” che abbiamo trovato sulle spiagge del Galles), dotati di filamenti che servono ad ancorarle alle rocce o alle alghe. Invece, nelle specie ovovivipare i piccoli si nutrono di fluidi secreti dalle ghiandole della parete dell’ovidotto, chiamati latte uterino. Nelle specie vivipare il sacco del tuorlo diventa una sorta di placenta a contatto con la parete uterina e rifornisce l’embrione di nutrienti. I piccoli al momento della nascita sono da subito indipendenti e la madre, prima di lasciarli, ha l’accortezza di farli nascere in acque poco profonde dove è meno probabile essere predati.

Pievani Telmo (2012). Introduzione a Darwin. Editori Laterza.

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Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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