JeDI: un database globale per le meduse

I progetti di monitoraggio hanno sempre un grande valore nel migliorare le nostre conoscenze

OggiScienza

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AMBIENTE – Uno studio internazionale, condotto dall’Università di Southampton, ha permesso la creazione del primo database globale open-access per il monitoraggio delle meduse. Lo scopo è mappare tutte le popolazioni che abitano i nostri oceani e rendere disponibili le informazioni non solamente agli esperti, ma anche ai media e al grande pubblico. Si chiama Jellyfish Database Initiative (JeDI).

Secondo gli esperti del Global Jellyfish Group, infatti, è impossibile impostare un dibattito serio sulle tendenze future, sull’impatto ecologico, biogeochimico e sociale delle fioriture di questi animali senza avere a disposizione informazioni aggiornate sulla loro biomassa e sui modelli di distribuzione. Il database nasce proprio con l’obiettivo di superare questo ostacolo, piuttosto significativo, di fronte alla biodiversità in continuo cambiamento dei nostri oceani. Gli scienziati hanno usato JeDI per mappare la biomassa delle meduse di tutti gli oceani fino a 200 metri di profondità, esplorando anche le cause ambientali che determinano i modelli…

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Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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