Squali e pesca accidentale: binomio che porta all’estinzione

Gli squali, nonostante tutta la pessima pubblicità dei film, sono più fragili di quanto crediamo

OggiScienza

6741931507_3d6e81a57d_bSCOPERTE – Pesca accidentale: ovvero quando tra le reti o sugli ami non finiscono solamente le specie d’interesse commerciale come i tonni, ma anche animali che vengono catturati per sbaglio e  in seguito ributtati in mare. Si tratta di una delle più grandi minacce che incombono al giorno d’oggi sulle popolazioni di molte specie marine: alcune sopravvivono altre no, e secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Global Ecology and Conservation il tasso di mortalità varia molto da una all’altra. In particolare tra gli squali.

Considerando 12 specie in particolare, gli scienziati hanno infatti scoperto che i più vulnerabili alle operazioni di pesca sono lo squalo volpe occhione, lo squalo bruno e lo squalo martello smerlato, con un tasso di sopravvivenza tra il 20 e il 40%. Per altre specie, come lo squalo tigre, si parla invece di oltre il 95%. Partendo da dataset raccolti nel corso di…

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Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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