Circolazione sanguigna e Respirazione nei Pesci

CIRCOLAZIONE. Nei pesci la circolazione è chiusa e semplice. Vi è un cuore, costituito da due sole cavità (atrio e ventricolo); il sangue viene pompato nelle branchie, dove si ossigena, passa attraverso i capillari sistemici nei tessuti, poi ritorna all’atrio del cuore. Le arterie con il sangue ossigenato sono in posizione dorsale, mentre le vene con il sangue ricco di anidride carbonica sono ventrali.

RESPIRAZIONE. Gli animali acquatici (vermi marini, molluschi, crostacei, pesci) respirano grazie a estensioni o ripiegamenti esterni della superficie del corpo. L’immersione costante rende facile mantenere umide le superfici respiratorie. Lo svantaggio è che la concentrazione di ossigeno disciolto in acqua è solo il 3-5% della quantità presente nell’aria e diminuisce all’aumentare della temperatura e della salinità. Quindi il metodo di estrazione dell’ossigeno dall’acqua deve essere efficiente. Infatti, un pesce assorbe fino all’80% dell’ossigeno presente in acqua, contro il nostro misero 25%.

Nei pesci, le branchie si trovano ai due lati della testa. Ognuna è costituita da 4 archi branchiali e da ciascuno di essi si dipartono due serie di filamenti. Ogni filamento è costituito dalla successione di strutture piatte chiamate lamelle, che costituiscono l’effettiva e ampia superficie respiratoria delle branchie. Le lamelle sono attraversate da un gran numero di finissimi vasi sanguigni separati dall’esterno solo da pochi strati di cellule. I capillari sono così fini che i globuli rossi scorrono in fila indiana e ognuno è direttamente a contatto con l’ossigeno disciolto nell’acqua.

La ventilazione consiste nel tenere la bocca aperta durante il nuoto e fare fluire forzatamente l’acqua attraverso le branchie. Coordinando il movimento di bocca e opercoli, i rivestimenti rigidi che proteggono le branchie nei pesci ossei, i pesci possono anche pompare l’acqua entro il sistema respiratorio. Nei capillari il sangue fluisce in direzione opposta rispetto all’acqua che passa attraverso le branchie e perciò si verifica uno scambio controcorrente che è particolarmente efficiente. Infatti, consente il mantenimento di un gradiente di concentrazione di ossigeno che facilita la diffusione del gas dall’acqua al sangue per tutta la lunghezza del capillare.

Inoltre, lo scambio controcorrente è importante anche per la regolazione della temperatura corporea nei Cetacei, in alcuni pesci endotermi e negli squali. Nelle estremità più esposte all’acqua, come pinne e coda, le arterie con il sangue caldo e ossigenato proveniente dall’interno del corpo sono in stretto contatto con le vene che trasportano il sangue più freddo di ritorno verso l’interno del corpo. Il risultato è che il sangue venoso è riscaldato per irraggiamento da quello arterioso prima che raggiunga gli organi interni.

circolatorio branchie 2

Annunci

Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
Questa voce è stata pubblicata in Biologia marina e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...