Deepwater Horizon, l’impatto sugli abitanti della costa

Per ricollegarsi ad un articolo precedente sugli sversamenti di petrolio

OggiScienza

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ESTERI – Sono passati cinque anni dal disastro della Deepwater Horizon, l’esplosione che fece riversare nel Golfo del Messico più di 500mila tonnellate di petrolio greggio. Se per le prime vittime alcuni numeri ci sono, con 11 lavoratori morti a causa dell’incidente e circa 6.000 uccelli morti nel primo anno, c’è probabilmente ancora tanto da contare e su molti fronti. Ci vorranno decenni prima di capire davvero le conseguenze di questa tragedia ambientale, la più grave ad aver toccato gli Stati Uniti, non solo per fauna e flora ma anche per le persone che abitano sulla costa.

Mentre le squadre di ricercatori coordinate dalla Gulf of Mexico Research Initiative (GoMRI) sono al lavoro sul campo, studiando l’ambiente delle paludi e della costa, un forum regionale si è riunito da poco per discutere l’impatto del disastro BP (da British Petroleum, che gestiva la piattaforma) sulle comunità locali. Partendo…

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Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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