Risorse dal mare – ALGHE

Le macroalghe si possono distinguere in alghe verdi, rosse e brune principalmente in base ai pigmenti fotosintetici che possiedono e alla profondità a cui possono vivere. Infatti, dato che l’acqua filtra le lunghezze d’onda della luce solare, le alghe possono spingersi in profondità solo grazie a pigmenti sempre più efficienti nel catturare la radiazione residuale. In generale, degli oltre 924 taxa di macroalghe che vivono sulle coste italiane, circa 51 taxa sono di interesse commerciale.

Elencando i principali utilizzi delle macroalghe marine nel mondo, è facile comprendere quale importante risorsa rappresentino:

  1. Maricoltura di macroalghe commestibili, prevalentemente diffusa in Cina, Giappone, Corea, Filippine, Taiwan, Cile. In Europa, le coltivazioni di macroalghe sono limitate alle coste Atlantiche della Spagna, mentre in Italia esistono solo degli impianti pilota, per esempio presso le saline di Trapani.
  2. Produzione di ficocolloidi che a bassa concentrazione possono formare gel o sospensioni di consistenza viscosa da usare nella preparazione di prodotti alimentari e merceologici.
  3. Produzione di carta da alghe verdi dell’ordine Urales.
  4. Integratori di mangimi per la zootecnia.
  5. Fertilizzanti o correttori di suoli agricoli, in particolare utilizzando alghe rosse calcaree.

Approfondendo l’argomento ficocolloidi, possiamo evidenziare:

  • Algina (acido alginico e alginati). È ottenuta da laminariali e fucali come Kelp e Macrocystis, e può essere utilizzata come stabilizzante, emulsionante e addensante in prodotti farmaceutici, cosmetici, chimici come gomme e coloranti e soprattutto in prodotti alimentari. In gelati, formaggi e salse per renderli morbidi e consistenti, in torte e dolci glassati per impedire che si secchino.
  • Carragenina (dal “muschio d’Irlanda, alga rossa del genere Chondrus Nord Atlantico) e Filloforano (da Phyllophora rubra Mar Nero). Sono emulsionanti, usati per dare corpo a prodotti come i budini.
  • Agar. È un ottimo gelificante ottenuto da molte alghe rosse. Oltre all’utilizzo alimentare come conservante di prodotti confezionati (salumi, pesce etc.) e all’uso farmaceutico e cosmetico, è interessante notare il suo impiego in ambito biotecnologico. L’agar agar rappresenta il gelificante per produrre terreni di coltura solidi per batteri, funghi, e cellule animali e vegetali. Inoltre, purificato come agarosio, consente la preparazione di gel per l’analisi elettroforetica di acidi nucleici (DNA e RNA) e per le proteine.

Castro P., Huber M.E. (2011) Curatore edizione italiana: Roberto Sandulli, Giuseppe Giaccone, Angelo Tursi “Biologia Marina” McGraw-Hill

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Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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