Risorse dal mare – Fondali e oltre

Il mare offre anche risorse abiotiche, fino ad ora scarsamente utilizzate perché le fonti di origine terrestre sono più facili da sfruttare e, quindi, economicamente più vantaggiose. Tuttavia, il depauperamento delle risorse terrestri costringe con sempre maggiore frequenza gli esseri umani a rivolgere la propria attenzione verso quelle marine.

  • L’industria petrolifera ha sempre incrementato l’attività estrattiva in mare fin dagli anni ’70, quando l’elevato costo del greggio al barile rendeva comunque vantaggiose le trivellazioni offshore. Il disastroso incidente della Deepwater Horizon, connesso con trivellazioni sempre più profonde e di difficile gestione (Articolo intitolato “Petroliere e catastrofi ambientali”), e il pericolo dell’aumento dell’effetto serra durante l’estrazione di idrati di metano (Articolo intitolato “Ghiaccio bollente”), rivelano la criticità di questa attività che compete con la pesca, il turismo e le attività ricreative.

piattaforma petroliferaPiattaforma petrolifera

  • Miniere sottomarine. Riguardano l’estrazione di sabbia e ghiaia per l’industria edile e del vetro, di fosfati da usare come fertilizzanti, di minerali quali ferro, rame e zinco presso le sorgenti idrotermali delle dorsali medio-oceaniche (black smokers), di noduli polimetallici situati nelle piane abissali oltre la piattaforma continentale e costituiti da blocchi di minerali contenenti manganese, nichel, rame e cobalto. Ovviamente, questa attività comporta alterazione degli habitat per le specie che vivono sui fondali.

black smokersminerali

Black Smokers (dorsali medio-oceaniche)             Risorse minerarie della EEZ

  • Impianti di desalinizzazione principalmente nella Penisola araba, in Israele, in Africa e, generalmente, in zone desertiche e semidesertiche prive di un sufficiente apporto di acqua dolce. La tecnica usata è rappresentata dall’osmosi inversa, che determina due principali problemi: è dispendiosa dal punto di vista energetico e lascia un residuo ad elevata concentrazione salina (salamoia) che deve essere smaltito opportunamente.
  • Produzione di sale marino mediante saline che costituiscono un habitat per uccelli marini.
  • Energie rinnovabili ricavate sfruttando le maree (Articolo intitolato “Energie rinnovabili e mare”), il vento e la differenza di temperatura delle correnti marine (Ocean Thermal Energy Conversion, OTEC), con impianti che però devono essere ben progettati per non interferire troppo con l’ambiente naturale.

Le possibilità che noi creiamo per il nostro sviluppo e la nostra crescita sono sempre molteplici, ma in generale sono egoistiche e ben poco sostenibili.

  • Castro P., Huber M.E. (2011) Curatore edizione italiana: Roberto Sandulli, Giuseppe Giaccone, Angelo Tursi “Biologia Marina” McGraw-Hill.
  • Lupia Palmieri, Parrotto (2009). Terra. Zanichelli
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Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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