Atolli corallini e Il Signore delle Mosche (Lord of the flies) di William Golding

È tempo di vacanze e molti sognano di allontanarsi dalla civiltà, per isolarsi su un atollo del Pacifico all’ombra delle palme, davanti ad un mare cristallino.

Gli atolli sono piccole isole circolari che racchiudono una laguna interna delimitata dalla barriera corallina. La sua formazione è stata ipotizzata da Charles Darwin ne “La struttura e la distribuzione delle barriere coralline”, una delle sue opere minori che dimostra quanto gli interessi del grande scienziato spaziassero in numerosi campi.

Si tratta di un processo geologico evolutivo che sfrutta fenomeni di subsidenza (lento e progressivo sprofondamento del fondo di un bacino marino o di un’area continentale) ed eustatismo (innalzamento o abbassamento relativo del livello del mare). In pratica, il processo inizia con la formazione di un’isola (di origine vulcanica o meno) intorno a cui si sviluppa ad anello la barriera corallina. Se l’isola sprofonda o il livello del mare si innalza, il corallo continua a crescere verso l’alto per ritrovare le condizioni ottimali di luce e temperatura. Alla fine l’isola scompare e resta evidente solo la laguna delimitata dai coralli. Nel caso la laguna si colmi di sedimenti può comparire la prima vegetazione. I sedimenti che si trovano negli atolli non sono formati da sabbie vere e proprie derivate dalla degradazione delle rocce, ma dal carbonato di calcio che costituisce la parte rigida e protettiva del corallo, triturato dall’erosione e dotato di un candore caratteristico. I problemi connessi con i cambiamenti climatici (scioglimento dei ghiacci polari, innalzamento del livello degli oceani, acidificazione delle acque) mettono sempre più a rischio questi fragili ecosistemi.

Mentre sorseggiate una piña colada sulla spiaggia, vi consiglio la lettura del libro di William Golding intitolato il Signore delle mosche. Prima di tutto per le suggestive descrizioni dell’ambiente insulare e poi per farvi riflettere su quello che succederebbe se, in seguito ad un incidente aereo, foste confinati su un’isola per un tempo indeterminato, insieme ad un gruppo di persone molto diverse e doveste organizzarvi per sopravvivere. All’inizio prevarrebbe il senso di libertà, avventura e dominio, ancora condizionato da leggi, coscienza e solidarietà, ma poi? Forse sareste preda di paure create dalla vostra mente e sareste influenzati dal luogo selvaggio e ignoto che vi circonda, come è successo ai protagonisti del libro.

Buona lettura!

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Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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