RIPRODUZIONE e SELEZIONE SESSUALE

Molteplici sono le modalità riproduttive e gli adattamenti degli organismi in fatto di riproduzione, specialmente nell’ambiente marino. Tuttavia, la riproduzione sessuale con sessi separati, maschio e femmina, è la scelta adottata nella maggior parte dei casi. Questa strategia riproduttiva si basa sulla produzione di cellule aploidi specializzate per questo scopo, i gameti maschili o femminili, tramite un processo cellulare decisamente complesso, la meiosi. Quale ne è il vantaggio evolutivo? La variabilità genetica che, insieme alle mutazioni, determina le modifiche casuali sottoposte al vaglio della selezione naturale. Infatti, tramite il crossing over nella profase I e l’assortimento indipendente dei cromosomi nella metafase I, la meiosi ricombina e assortisce il materiale genetico di ogni futuro genitore, creando gameti sempre diversi. Se a questo si aggiunge il fatto che ogni fecondazione (fusione di un gamete maschile e femminile) unisce due e due soli gameti tra tutti quelli possibili prodotti durante la vita fertile dell’individuo, è evidente l’enorme potenzialità in fatto di possibili nuove combinazioni genetiche e di unicità della vita.

Ovviamente, l’importanza della riproduzione sessuale per l’evoluzione della specie non era sfuggita al nostro Charles Darwin, il quale propose la selezione sessuale come meccanismo selettivo ulteriore rispetto alla selezione naturale. Il principio è molto semplice: i maschi possiedono “ornamenti” per attrarre le femmine e intimidire i maschi della propria specie e “armamenti” di offesa e difesa per combattere con gli altri maschi e potersi accoppiare con il maggior numero possibile di femmine, garantendosi la fitness massima. Ornamenti sgargianti e armamenti potenti, da un lato aumentano la probabilità di essere predati, ma dall’altro lato per le femmine sono sinonimo di un buono stato di salute, di “buoni geni” diremmo noi oggi. Infatti, le femmine preferiranno il maschio che dimostra il miglior stato di salute e che assicura una maggiore garanzia di sopravvivenza alla propria prole, massimizzando nuovamente la fitness.

 “Che i colori sgargianti delle penne del gallo possano evolvere in risposta alla pressione selettiva determinata dal senso estetico delle galline forse era troppo anche per il più illuminato e aperto naturalista dell’epoca vittoriana” (Andrea Pilastro, (2007) Sesso ed evoluzione, Bompiani). Pertanto, questa interpretazione del rapporto tra i sessi del nostro amato, e sempre incompreso, naturalista non fu accettata. In un’epoca in cui la comunità scientifica era composta quasi esclusivamente da uomini, in cui le donne non avevano diritto di voto, in cui non era dignitoso per una donna lavorare, ma lo era accettare un matrimonio combinato per garantirsi protezione e sostentamento, Darwin osservava e interpretava i fatti senza pregiudizi, né maschilismo affermando che i maschi si mettono in mostra e le donne scelgono. Precorreva i tempi: un uomo moderno con la mente libera dai condizionamenti sociali e storici della sua epoca, un pacifico ribelle come qualunque altro valente scienziato.

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Uccello del Paradiso che crea una immagine ipnotica per la femmina con il piumaggio.

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Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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