Le Skerries Islands e gli uccelli marini

Le isole davanti al villaggio di Skerries, tra cui è compresa anche la piccola e lontana Rockabill con il suo bel faro, sono state designate “Natural Heritage Area” e “Special Protection Area”, in virtù della fauna di uccelli marini che vi nidificano e sono entrate a fare parte di una rete di luoghi analoghi in Europa (Wildlife Amendment Act 2000). Le principali specie di uccelli marini presenti sono: il cormorano, il chiurlo, l’ostrichiere e la sterna.

Il cormorano comune, Phalacrocorax carbo (great cormorant) è un uccello ben adattato sia all’acqua dolce che salata, in grado di catturare e inghiottire una grande varietà di pesci, anche di grandi dimensioni. Ha un lungo collo ad S, un becco corto e adunco ed è di colore nero-marrone. Le sue penne non sono impermeabili, quindi ha difficoltà a sollevarsi dall’acqua e passa molto tempo al sole per asciugarsi. In passato è stato cacciato quasi fino all’estinzione, perché considerato dai pescatori uno sgradito competitore. Attualmente, la dimensione della popolazione viene regolamentata con apposite licenze di caccia, per trovare un equilibrio tra le attività umane e la sopravvivenza di questa specie. I cormorani della specie Guanay, sono le principali fonti di guano, usato come concime naturale in agricoltura.

Il chiurlo maggiore, Numenius arquata (eurasian curlew), è distinguibile per il suo becco molto lungo e arcuato e per il caratteristico canto da cui deriva il suo nome. E’ una specie migratoria che sverna in Africa, in Europa meridionale e nell’Asia meridionale, ma nelle zone temperate può trascorrere tutto l’anno. Si nutre di piccoli invertebrati terrestri, ma anche di crostacei sulla riva del mare. Il suo numero è in declino, classificato come “Near Threatened” da Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN), è protetto dall’ “Agreement on the Conservation of African-Eurasian Migratory Waterbirds” (AEWA)

La beccacia di mare o ostrichiere Haematopus ostralegus (eurasian oystercatcher), di cui esistono numerose specie, vive solitamente sulle coste delle zone temperate. Come dice il nome, si nutre prevalentemente di molluschi che raccoglie sulla riva, approfittando della bassa marea, e che spezza o apre grazie al lungo e robusto becco di color arancio o rosso. Tuttavia, può catturare anche policheti, crostacei, echinodermi e pesci. È una specie territoriale, prevalentemente monogama e tende a nidificare ripetutamente nello stesso luogo. A volte, come il cuculo, le femmine depongono le uova nei nidi dei gabbiani o di altri uccelli marini. Anche le beccace vengono considerate dannose dai pescatori.

La sterna di Dougall Sterna dougallii (roseate tern) deve il suo nome al petto rosato che compare durante il periodo dell’accoppiamento, la coda è allungata ai lati e il bel piumaggio era molto richiesto nell’800 per decorare i cappelli. Il becco nero è sottile e affilato per catturare i pesci mentre si tuffa in mare, ma caccia soltanto in superficie. Talvolta, ruba il cibo ad altri uccelli, specialmente alle pulcinelle di mare Fratercula arctica (puffin). È considerata “Threatened” da IUCN, quindi è una specie protetta ed è inserita nel AEWA. Le popolazioni europee e nord americane erano in declino sia per la competizione di varie specie di gabbiani sia, probabilemente, per il riscaldamento globale che ha modificato il profilo verticale di distribuzione dei pesci di cui si nutre. Attualmente, grazie a varie misure di salvaguardia, le popolazioni stanno registrando un incremento. La colonia di Anglesey, in Galles, è aumentata grazie all’utilizzo di nidi artificiali che offrono per le covate una maggiore protezione dai predatori. La più grande colonia europea di sterna rosata, che rappresenta più del 75% della popolazione europea, è proprio sulla Rockabill Island di Skerries.

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Serna di Dougall  http://www.nhptv.org/wild/

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Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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