Knight Rob e Buhler Brendan – Segui la pancia. Non tutti i microbi vengono per nuocere – Rizzoli 2015

Il titolo originale dell’opera è “Follow your gut”. In inglese “go with your gut” significa non pensarci troppo ed agisci d’istinto, come ti suggerisce la pancia. È proprio questo il messaggio che l’autore desidera trasmetterci: i miliardi di batteri che ospitano il nostro intestino influenzano la nostra vita e le nostre decisioni più di quanto possiamo immaginare. Questo libro è una continua scoperta!

Rob Knight è responsabile del Progetto Microbioma Umano (HMP, Human Microbiome Project), un progetto americano analogo per interesse e impegno al Progetto Genoma Umano (HGP), che ha un corrispettivo europeo (il progetto Meta HIT). Esiste, inoltre, un progetto “spin-off” di citizen science chiamato “American Gut”, grazie al quale ogni privato cittadino, in qualunque parte del mondo con una piccola donazione, può chiedere di fare analizzare il proprio microbioma e così contribuire alla conoscenza della biodiversità dei microbiomi umani. Infatti, le differenze genetiche tra gli esseri umani sono davvero esigue: tutti gli uomini condividono il 99% del patrimonio genetico, indipendentemente dall’origine geografica, cosa che rende impossibile una classificazione in razze diverse. Inoltre, condividiamo il 98% del patrimonio genetico con i nostri cugini scimpanzé. Invece, il microbioma è molto specifico e non ci lascia mai, al punto che potrebbe essere usato in ambito forense come un preciso metodo di fingerprint e, in modo ben più accurato degli insetti, per stabilire l’ora del decesso di una persona. Infine, Earth Microbiome Project sposta l’interesse sugli ecosistemi del nostro pianeta.

Il microbiota è l’insieme dei microrganismi che vivono in un dato habitat, mentre il microbioma è l’insieme del patrimonio genetico del microbiota. Le recenti scoperte indicano che il corpo umano è un ecosistema in cui il numero delle cellule batteriche ospiti soverchia da 3 a 10 volte il numero delle cellule propriamente umane. La cosa ci sfugge solo perché le cellule batteriche (Procarioti) sono molto più piccole delle cellule umane (Eucarioti). I geni umani sono circa 20.000, mentre si stima che il microbioma ammonti a 2-20.000.000 di geni.

Il nostro microbioma è responsabile dell’odore della nostra pelle, varia in base al fatto che fumiamo, beviamo alcolici, seguiamo una dieta vegetariano o iperproteica, con l’età, con le patologie che abbiamo e con i medicinali che assumiamo e con il tipo di parto con cui siamo venuti al mondo. Infatti, all’interno del ventre materno siamo sterili, ma appena nati veniamo in contatto con i batteri dell’apparato genitale materno e con quelli presenti sui capezzoli della madre, che inizialmente ci proteggono insieme agli anticorpi che essa ci trasmette con il latte. Quindi, è facile comprendere quanto sia importante un parto naturale e l’allattamento al seno. Successivamente, qualunque altra persona o animale con cui veniamo in contatto durante la nostra vita ci “contamina” nel bene e nel male.

Nel frattempo, il nostro sistema immunitario dovrebbe avere imparato a distinguere i microrganismi buoni da quelli cattivi. Pare che i batteri intestinali abbiano un ruolo notevole nell’allenare e mandare segnali al nostro sistema immunitario, placandolo o attivandolo a seconda della necessità, e nel tenere a bada i patogeni tramite la competizione interspecifica. Qualunque alterazione della flora microbica potrebbe essere la causa di allergie, malattie autoimmuni e altre patologie. Inoltre, microrganismi particolarmente bravi nell’assimilare sostanze nutritive potrebbero essere responsabili dell’obesità, mentre altri capaci di consumare i precursori della serotonina, l’ormone del piacere, potrebbero essere in grado di provocare depressione. Quest’ultima possibilità ha fatto ipotizzare un asse intestino-cervello del microbioma, cosa che per altro collegherebbe il progetto microbioma umano al Progetto Cervello Umano (Human Brain Project, HBP), ancora in svolgimento in USA. Il volume si conclude con una fondamentale nota informativa sull’uso e abuso degli antibiotici e dei prebiotici/probiotici, che costituiscono una potente fonte di alterazione del nostro microbiota naturale.

In pratica, potremmo riscrivere un famoso motto e affermare: “Dimmi quali batteri convivono con te e ti dirò chi sei”.

 

 

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Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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