Schrodinger Erwin – Cosa è la vita? – Adelphi 1995; Regis Ed – Cosa è la vita? – Zanichelli 2010

Erwin Schrödinger, uno dei padri fondatori della meccanica quantistica, nel lontano 1943 osò addentrarsi nella biologia per cercare di fare luce sul mistero della vita, studiandola anche dal punto di vista chimico-fisico. I tempi non erano ancora maturi, tanto è vero che gli scienziati attribuivano alle proteine, e non al DNA, il ruolo di depositarie dell’informazione genetica. Tuttavia, il lavoro di Schrödinger ebbe il grande merito di affrontare un quesito in modo multidiscilplinare e di spostare l’attenzione sui cromosomi e sul DNA.

Il testo di Schrödinger,  più che risposte, fornisce suggerimenti e pone altre domande. Ad esempio: che cosa è un cromosoma e come riesce a controllare la vita? Un susseguirsi di ragionamenti conduce al fatto che:

  • Il cromosoma deve essere una molecola sufficientemente grande da non lasciarsi influenzare dal moto casuale dovuto al calore e mantenere la sua permanenza di generazione in generazione.
  • Inoltre, il cromosoma deve essere un cristallo aperiodico per possedere la variabilità necessaria a determinare le differenze tra le specie.
  • Infine, il cromosoma può assumere forme isomeriche a diversa stabilità che rappresentano le mutazioni e lo rendono il substrato per l’evoluzione.

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Sono passati molti anni, ma la domanda è ancora attuale perché riconduce all’origine della vita e a quali sono le caratteristiche imprescindibili di un organismo vivente. Non sono sufficienti un pugno di carboidrati, lipidi, proteine ed acidi nucleici per avere un sistema ordinato e complesso come una cellula, procariota od eucariota che sia.

Adesso provano a rispondere i pionieri della biologia sintetica: Norman Packard, Steen Rasmussen, Mark Bedau, John McCaskill, Chris Langton, Martin Hanczyc, Jack Szostak, che stanno cercando di creare protocellule a partire da composti organici inanimati, come ci racconta Ed Regis.  La vita per Stu Kauffman è un fenomeno emergente, il prodotto accidentale di molecole ed enzimi che si sono accumulati mescolandosi a caso e poi, seguendo le leggi chimico-fisiche, hanno dato origine a qualcosa di completamente nuovo dotato di complessità, varietà e organizzazione. In pratica, un organismo vivente è caratterizzato da metabolismo regolato geneticamente, riproduzione e capacità di evolvere. Queste tre cose sono estremamente interconnesse tra loro e al DNA di una cellula.  Quindi, come spesso succede in biologia, la risposta può essere più di una a causa di vari fattori concomitanti e contingenti.

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Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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