Tonelli Guido – Cercare mondi – Rizzoli 2017; Amaldi Ugo – Sempre più veloci – Zanichelli 2012; Bignami F. Giovanni – I marziani siamo noi – Zanichelli 2010

Negli ultimi anni il mondo della fisica è continuamente scosso da scoperte sensazionali, come il bosone di Higgs e le onde gravitazionali, mentre l’astrofisica riesce a mappare lontani esopianeti nella fascia di abitabilità. Per nostra fortuna, alcuni dei protagonisti di tali avventure scientifiche hanno sentito la necessità di spiegarne il significato e le conseguenze con libri divulgativi di altissimo livello e di una chiarezza sconvolgente, nonostante la complessità degli argomenti.

“Cercare mondi” riassume le conoscenze attuali sull’origine dell’Universo e ridimensiona ulteriormente, dopo Galileo e Darwin, il nostro antropocentrismo. L’universo in cui viviamo è solo una fluttuazione casuale del vuoto, una specie di bolla che si è espansa in modo accelerato, e potrebbe non essere l’unico universo esistente. Molto interessante è il confronto tra il vuoto e lo zero, che non sono il nulla o l’assenza di tutto, ma anzi contengono tutto. Lo zero, ad esempio, deve essere considerato la somma di infiniti numeri positivi e di infiniti numeri negativi, così come il vuoto contiene la materia e l’antimateria.  In questo quadro primordiale compare il bosone di Higgs o “inflatone”, con il ruolo di aggregare la materia e stabilizzare ed ampliare la fluttuazione iniziale del vuoto. L’autore poi racconta con passione l’avvincente scoperta delle onde gravitazionali e l’importanza che avranno nello studio dei buchi neri e nell’esplorazione dell’universo. La grande preziosità del libro consiste nella componente “filosofia”, da cui emergono i diversi aspetti della ricerca scientifica e il legame imprescindibile tra cultura umanistica e scientifica.

Vi consiglio, però, di iniziare con la lettura di “Sempre più veloci”, che riguarda le particelle subatomiche e i potenti acceleratori con cui sono studiate. Sono “i microscopi del mondo subatomico, le fabbriche di particelle con massa ed energia maggiore delle particelle di cui è fatta la materia ordinaria e le macchine del tempo che permettono di ricostruire in laboratorio quello che è successo nell’Universo dopo il Big Bang, ossia le reazioni che avvenivano tra le particelle nei primi 380.000 anni di vita del cosmo”. Impagabili sono gli schemi che riassumono quanto è noto delle particelle-materia o fermioni e delle particelle-forza o bosoni. Tanto per tornare alla casualità nei fenomeni naturali, l’autore afferma che le “particelle non sono altro che manifestazioni effimere dei campi quantistici, increspature che appaiono e scompaiono con facilità”.

Il fantastico trio è completato dal divertente ed esauriente libro del tanto compianto Prof. Giovanni Bignami, la cui scomparsa ci ha privato di un grande scienziato e di un simpaticissimo divulgatore scientifico. In questo caso la storia universale si completa. Si parte dal Big Bang e, attraverso la formazione di stelle, galassie, sistema solare ed altri corpi celesti, si giunge alla vita sulla Terra. Una vita che in gran parte è dovuta a materia forgiata dalle stelle e proveniente dallo spazio, in una specie di eterno cerchio.

giovanni-bignamihttp://matematica.unibocconi.it/news

Francamente, dopo tutto ciò, è difficile essere assolutamente certi che il nostro sia l’unico pianeta nell’universo ad ospitare forme di vita. Chissà quali sorprese ci riserva il futuro!

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Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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