Haw Mark – Nel mondo di mezzo – Zanichelli 2008; Pacchioni Gianfranco – Quanto è piccolo il mondo – Zanichelli 2008

Il saggio di Mark Haw è un capolavoro di storia e filosofia della scienza. Non solo collega elegantemente fisica, chimica, biologia e nanotecnologie, ma ci immerge nel flusso delle scoperte scientifiche attraverso i secoli, aiutandoci passo per passo a comprenderne il significato e la portata ideologica. Tra il mondo quantistico degli atomi e il nostro mondo macroscopico esiste un mondo intermedio che è dominato dal movimento incessante e casuale e che forse è in qualche modo coinvolto nell’origine della vita sulla Terra. Si tratta del moto browniano, scoperto per caso dal botanico Robert Brown nel 1827 e per lunghi anni ignorato dalla comunità scientifica come nel famoso caso delle leggi della genetica di Mendel.

Nel 1943 Erwin Schrödinger, nel suo famoso “What is life?”, si era posto il problema della stabilità del materiale genetico in presenza del moto browniano. Aveva pensato al cromosoma come a un cristallo aperiodico, quindi ad una struttura piuttosto rigida e ordinata, che però era soggetta in qualche modo alle variazioni casuali dovute alle mutazioni. L’autore illustra un’altro punto di vista: le biomolecole sono fortunatamente caratterizzate dalla flessibilità e da una dose di disordine e imprevedibilità essenziali per la vita. Il loro movimento incessante è parte integrante del loro funzionamento che non è perfetto, ma in media è funzionale al compito da assolvere. Tante le prove scientifiche, le teorie e gli scienziati, fino ad arrivare alle moderne nanotecnologie, di cui si occupa in maniera approfondita il testo di Pacchioni. Un mondo di mezzo che offre affascinanti prospettive e, come sempre, qualche rischio perché ci permette di lavorare al confine “tra materia e vita”. C’è tanto spazio per la fantasia in questo piccolo mondo, ed è una grande sfida scientifica riuscire a realizzare quanto la nostra mente ci suggerisce. La natura è fonte di ispirazione e di imitazione: la foglia di loto assolutamente impermeabile all’acqua, le zampe del geco capaci di aderire anche alle superfici più lisce, le cellule con le loro nano-macchine capaci di auto replicarsi e di procurarsi l’energia necessaria a completare un progetto di cui contengono l’informazione. Sarà interessante vedere cosa ci riserva la scienza in futuro.

 

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Informazioni su elenacosi

Insegnante di Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Geologia, Astronomia) presso la scuola secondaria superiore
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